Proposte

Appartamenti NUOVI classe A++ da € 393.000

NOVO CANTIERE Via Giacomo Watt

info

id annuncio

6066

contratto

VENDITA

dettaglio immobile

zona

zona San Cristoforo / Pestalozzi

indirizzo

Via Giacomo WATT 22

tot piani stabile

3

proprieta

SOCIETA' COSTRUTTRICE iva agevolata 4% acquisto prima casa

composizione

Gli appartamenti si sviluppano su uno o due piani, i progetti e il capitolato lavori sono disponibili in Agenzia Gli appartamenti di due locali hanno il giardino privato e possono avere un box di pertinenza, le metrature dei bilocali partono da mq 67 fino a mq 75 Gli appartamenti di tre locali hanno il terrazzo e possono avere il giardino privato e uno o più box di pertinenza, le metrature dei trilocali partono da mq 85 fino a mq 133 Tutte le unità abitative godono di spazi comuni per servizi quali lavanderia e fitness I box ad uso autorimessa sono singoli misurano circa 16 mq e vengono proposti a € 30.000

altri dettagli

note

Consegna DICEMBRE 2020

certificato ene

classe A++

DESCRIZIONE

VENDITA APPARTAMENTI DI NUOVA COSTRUZIONE CLASSE A++

 

Contratto: Vendita nuove abitazioni classe A++

Appartamenti di varie metrature, con giardino privato e terrazzi e possibilità box

Via Giacomo Watt - Milano - zona San Cristoforo / Pestalozzi

Proposti a partire da € 389.000

Il cantiere nasce in una zona in grande mutamento e in continua evoluzione nelle immediate vicinanze di infrastrutture quali scuole, asili, supermercati, negozi e palestre.

La vecchia destinazione industriale di questa zona ha lasciato il posto a show room di nuova concezione e a costruzioni architettonicamente all'avanguardia, non ultimo il recupero di Via Morimondo e di tutta l'area ex Pozzi Ginori

Gli appartamenti si sviluppano su uno o due piani, i progetti e il capitolato lavori sono disponibili in Agenzia

Gli appartamenti di due locali hanno il giardino privato e possono avere un box di pertinenza, le metrature dei bilocali partono da mq 67 fino a mq 75

Gli appartamenti di tre locali hanno il terrazzo e possono avere il giardino privato e uno o più box di pertinenza, le metrature dei trilocali partono da mq 85 fino a mq 133

Tutte le unità abitative godono di spazi comuni per servizi quali lavanderia e fitness

I box ad uso autorimessa sono singoli misurano circa 16 mq e vengono proposti a € 30.000

N.B.I dati tecnici dell’immobile riportati in questa scheda puramente informativa in riferimento alle superfici, alle volumetrie o altro, sono da ritenersi come puramente indicativi e descrittivi, pertanto non ci facciamo carico di eventuali inesattezze o imprecisioni di qualsivoglia genere e si rimanda alla documentazione catastale dell’immobile.

 

CAPITOLATO PARTI INTERNE “WATT 22”

1.1  PARETI DI TAMPONAMENTO ESTERNE

Le pareti di tamponamento esterne saranno realizzate in blocchi termici per case ecologiche della Ditta Pontarolo (CLIMABLOCK), opportunamente dimensionati e coibentati con materiale esterno a cappotto già presposto e finiture interne con n. 2 lastre in cartongesso, il tutto al fine di ottenere un edificio a basso consumo energetico ed in Classe A.

1.2. COPERTURA

Tutte le coperture saranno piane, realizzate in cls e laterizio. Quelle del corpo principale che si sviluppano a "U" saranno adibite a terrazze (solarium) e collegate ai sottostanti appartamenti, tramite scala interna e sbarco su terrazzo. I terrazzi saranno pavimentati con piastrelle antigelive in gres porcellanato marca FLORIM(collezioni Icon Outdoor e Selection Oak) e vi saranno realizzati ampi spazi a verde opportunamente impermeabilizzati, saranno inoltre dotate di una mini piscina da incasso marca GLASSIdromassaggi modello My Spacm. 186x186, h.90, 4 posti, installazione appoggio, con dotazioni di 20 getti, idromassaggio, cascata, cromoterapia, riscaldatore, (2KW), pompa 2 velocità (2hP), filtro a cartuccia (5mq.) 2 poggiatesta e copertura termica. I parapetti dei terrazzi in copertura saranno realizzati in muratura (a differenza dei parapetti dei balconi che saranno realizzati in vetro).

1.3. TRAMEZZATURE INTERNE

Le pareti divisorie all’interno delle unità immobiliari saranno realizzate in cartongesso 4 lastre dello spessore finito di cm 11,7 con all’interno materassini isolanti di lana minerale; per i divisori dei bagni cartongesso idoneo alla presenza di umidità.

1.4. PARETI DIVISORIE TRA LE U.I.

Le pareti divisorie tra gli appartamenti saranno realizzate in cartongesso rivestito SINIAT 6 lastre dello spessore finito di cm. 26 con doppia orditura metallica interna e materassini isolanti di lana minerale in intercapedine.

1.5  INTONACI INTERNI

Gli intonaci saranno realizzati con malta premiscelata a base gesso, ove necessiti.

1.6. PAVIMENTI E RIVESTIMENTI

Le pavimentazioni delle intere u.i., ad esclusione dei bagni, saranno realizzate in parquet tipo listone prefinito a due strati marca ITLAS collezione impero ( lo strato a vista è in rovere ed è disponibile in 5 finiture in scelta mare), formato: larghezza 130/185 mm, lunghezza 800/2500 mm, spessore 12 mm, composto da essenza nobile in legno massiccio e supporto in multistrato di betulla con incastri calibrati maschio/femmina sui 4 lati, posato con colla bicomponente (prodotto made in Italy certificato FSC – PEFC ). In alternativa la collezione legni del doge che ha le stesse caratteristiche della precedente ( ma con il lato a vista in rovere disponibile in 3 finiture scelta mare ); formato: larghezza 110/140 mm, lunghezza 800/1900 mm, spessore 12 mm ( è possibile anche optare per la pavimentazione in gres porcellanato della FLORIM nelle collezioni sotto indicate per i bagni ). Nei bagni pavimenti e rivestimenti con piastrelle in gres porcellanato marca FLORIM delle seguenti collezioni: STONE & MORE ( in tutti i formati dal 120 x 120 al 120 x 240 e nelle finiture “ matte “ “ glossy “ e “ smouth “ – Studios ( in tutto i formati 120 x 120 al 120 x 240 nella finitura “ matte ” unica per questa collezione ) – Urban Style ( in tutti formati da 120 x 120 a 120 x 240 nella finitura “matte” – Neutra ( in tutti i formati dal 120 x 120 L 120 X 240 ) – Prexious ( in tutti i formati dal 120 x 120 al 120 x240 nelle finiture “matte” e “glossy”)

1.7 PORTICINI BLINDATI ACCESSO ALLOGGI

I portoncini blindati all’ingresso delle singole u.i., marca DIERRE (mod. Tablet Plus) saranno a disegno semplice e laccati su ambedue le facce, con inserti in acciaio satinato, completi di ferramenta e chiusura di sicurezza tipo europeo, con maniglie e serrature marca HOPE, a disegno semplice.

1.8 FINESTRE E PORTE FINESTRE

Saranno realizzate in legno laccato a taglio termico, con un’anta a ribalta per ogni finestra, colore grigio chiaro, compreso di vetrocamera, tripla guarnizione e gocciolatoio a scomparsa, della ditta ITALSERRAMENTI ( mod. Mozart ) ferramente e maniglie della ditta HOPE ( mod. Dallas o Verona ).

1.9. PERSIANE ESTERNE

Le persiane saranno in alluminio coibentato preverniciato colore grigio, del tipo ripiegabile a pacchetto. I pannelli saranno assiemati tra loro con profili in alluminio e cerniere di articolazione a tutta altezza in alluminio estruso e forniti con predisposizione per motorizzazione ( ditta ITALJOLLY)

1.10. PORTE INTERNE AGLI ALLOGGI

Porte interne a battente della ditta VM Porte ( mod. Indoor One ) in legno, laminate lisce, colore RAL 9003 con ferramente maniglie e serrature della ditta HOPE, ( mod. Dallas o Verona), a disegno semplice. Porte interne a scomparsa del tipo SCRIGNO (marca VM Porte) laminate lisce, colore RAL 9003 con ferramente maniglie e serrature della ditta HOPE, a disegno semplice.

1.11. TINTEGGIATURA INTERNA

All’interno delle u.i. le pareti e i soffitti saranno predisposti alla regola d’arte per la tinteggiatura con idropittura di colore bianco, previa mano di primer.

1.12. PRODUZIONE FLUIDI

Saranno realizzati due locali tecnici, nello specifico locale tecnico sito al piano interrato con all’ interno le pompe di calore, le stazioni di rilancio ed accumuli termici tecnologici e locale autoclave sito al I interrato, completo di serbatoio pre-autoclave, gruppo di pressurizzazione idrica, bollitore ad accumulo sanitario e filtro acqua fredda potabile.

La generazione del fluido caldo e/o freddo sarà affidata a n°2 pompe di calore, condensate ad acqua per montaggio interno in CT, installate in tra loro in cascata, con scambiatore di calore speciale per acqua di falda; adatta alla produzione di acqua calda ad alta temperatura fino a +65 °C.

La produzione di fluido caldo sarà inoltre integrato da sistema solare termico, composto da n°11, pannelli solari sottovuoto, con assorbitore circolare posti su copertura piana.

La pompa di calore è indicata per una temperatura minima dell'acqua di falda fino a + 7 °C con un salto termico di 3°C, corredata di tutti gli allestimenti di sicurezza e caricata con fluido refrigerante esente da cloro.

Gli apparecchi sono forniti con una regolazione della pompa di calore e del riscaldamento LUXTRONIC 2.0 e con un avviamento elettronico per limitare l'assorbimento allo spunto, gestione delle pompe lato impianto, lato pozzo o geotermico e lato sanitario, oltre alla possibilità di controllare in funzione della temperatura esterna l’attivazione del compressore (set point dinamico).

Le pompe di calore saranno installate in idoneo locale tecnico al piano secondo interrato.

L'unità in pompa di calore, saranno posizionate rispettando gli spazi necessari al loro funzionamento ed ogni loro componente sarà accessibile per eventuali ispezioni o manutenzioni.

Le pompe di calore saranno complete di pozzi di presa e di resa, posizionati al piano interrato, complete di tutte le apparecchiature, sicurezze ed accessori come richiesto da prescrizioni del geologo.

Il fluido vettore termico necessario al riscaldamento e raffrescamento ambienti prodotto dal suddetto sistema sarà convogliato in idonei serbatoi inerziali, posizionati all’interno dello stesso locale tecnico.

Così anche il fluido vettore necessario alla produzione di acqua calda ad uso sanitario prodotto dal suddetto sistema sarà convogliato all'interno di un serbatoio inerziale, posizionato anche esso all’interno del locale tecnico.

Nello specifico i fluidi prodotti atti al riscaldamento e raffrescamento ambienti saranno convogliati in idoneo serbatoio inerziale, con capacità pari a 1000 litri (serbatoio caldo/freddo), mentre il fluido atto alla produzione sanitaria sarà convogliato in n°2 serbatoi inerziali, con capacità pari a 1000 lt/cad, installati in parallelo alimentati dal sistema in PdC e solare termico.

Dal suddetto serbatoio atto al riscaldamento e raffrescamento ambienti saranno spillati direttamente i fluidi e tramite l'ausilio di valvola miscelatrice con servocomando climatico e sarà inviato agli ambienti.

Il fluido spillato dai serbatoi inerziali atto alla produzione di ACS sarà inviato allo scambiatore a piastre esterno al bollitore ACS, posto in idoneo spazio tecnico al piano interrato, avente capacità pari a 800 lt, di adeguata potenza al fine di garantire un accumulo di ACS potabile.

Tutti i circuiti saranno dotati di elettropompe centrifughe del tipo elettroniche, valvole di ritegno, giunti antivibranti, saracinesche, termometri e manometri, sonde di regolazione e quant’altro necessario, inoltre sul circuito riscaldamento/raffrescamento ambienti sarà installata una valvola miscelatrice di adeguato diametro.

Il sistema di regolazione gestirà in modo prioritario la richiesta di acqua calda per uso sanitario e, a seguire, quando non ci sarà prelievo sanitario, garantirà in fluido caldo per il circuito riscaldamento/raffrescamento.

L’’impianto disporrà di un idoneo sistema di regolazione in grado di gestire tutte le apparecchiature collegate (bollitori acqua calda sanitaria, circuiti miscelati, riscaldamento ect).

L'impianto sarà inoltre dotato di sistema di contabilizzazione del calore, in grado di contabilizzare l’’energia termica prodotta dal solare termico, quella destinata al riscaldamento/raffrescamento di ogni singolo corpo scala e quella necessaria alla sola produzione di acqua calda ad uso sanitario.

I contabilizzatori saranno da collegare elettricamente al concentratore dei consumi.

Tramite i suddetti sistemi, abbinati a quelli di contabilizzazione dei singoli locali, sarà quindi calcolare in maniera esatta le spese effettive che sosterrà ogni singola unità all'interno dell'immobile.

Sulla rete acqua calda sanitaria a valle del relativo bollitore, sarà installato adeguato miscelatore termostatico, la legionella sarà scongiurata mediante l'utilizzo di idoneo sistema di pompaggio e dosaggio di addizionanti chimici antilegionella.

La rete acqua calda sanitaria disporrà di una rete di ricircolo, una per corpo scala, sino alle cassette contabilizzatici, allo scopo di avere sempre acqua calda nelle tubazioni e ridurre i tempi di attesa all’utenza.

A valle dell’ingresso acqua potabile proveniente dall’’acquedotto Comunale sarà installato un filtro dissabbiatore per la rimozione delle impurità dall’acqua in entrata.

Immediatamente dopo la filtrazione, la rete sarà pressurizzata tramite idoneo gruppo di pressurizzazione idrica dotato di un serbatoio pre-autoclave e gruppo di pressurizzazione.

La pressurizzazione delle reti avverrà a mezzo di elettropompe (minimo 2), collegate in parallelo del tipo a pressione costante e portata variabile con controllo tramite inverter.

Le elettropompe non potranno prelevare acqua direttamente dalla rete, ma da un serbatoio preautoclave. Detto serbatoio sarà in metallo zincato, collaudato ISPESL, con pressione di bollo non inferiore a 8,0 bar (800 kPa circa ). Il serbatoio preautoclave dovrà essere in pressione con cuscino d’’aria, protetti dalle sovrapressioni generate dal cosiddetto "colpo d'ariete" e provvisti almeno di:

  • saracinesche di intercettazione

  • by pass idraulico;

  • rubinetto di scarico;

  • pressostato di minima;

  • valvola di sicurezza;

  • compressore per carico aria all’interno del serbatoio;

Le elettropompe che alimenteranno la rete dovranno arrestarsi automaticamente ove nel serbatoio preautoclave la pressione raggiunga il valore minimo di 1,0 bar (100 kPa circa).

L'alimentazione delle elettropompe della rete potabile avverrà da quadro elettrico. Il grado di protezione di detto quadro sarà IP55. Tutto l'impianto di distribuzione elettrico sarà a Norme CEI vigenti. Il funzionamento delle elettropompe sarà automatico, con la possibilità di una commutazione in "manuale" mediante selettore a quadro per le ordinarie operazioni di manutenzione e controllo funzionamento.

Il complesso sarà costituito da sistemi di pressurizzazione mediante serbatoi in pressione per usi alimentari con cuscino d’aria mediante compressore automatico; in base al Regolamento Acqua Potabile dell’ente erogante (MM) vigente.

Tutto l'impianto dovrà essere protetto adeguatamente contro le sovrapressioni e contro i colpi d'ariete cosiddetti provocati dal funzionamento delle elettropompe.

Gli impianti installati nel locale dovranno essere opportunamente coibentati con materiali fonoassorbenti (tubazioni e serbatoi). Le tubazioni dovranno essere isolate in funzione anticondensa e saranno munite di tubi di raccordo antivibranti; i motori in

movimento silenziati e muniti di basamenti elastici e comunque attrezzati convenientemente per la totale insonorizzazione degli impianti installati durante l'esercizio notturno.

A valle del sistema di pressurizzazione, dopo aver derivato l’acqua fredda potabile per il complesso residenziale, sarà installato un sistema di addolcimento e dosaggio di polifosfati per l’acqua impiegata nel carico impianti e per la produzione di acqua calda sanitaria, limitando la formazione di calcare ed impurità nelle tubazioni e nei serbatoi.

Le reti interne alle centrali termica ed idrica saranno realizzate con tubazioni in acciaio nero a saldare per i circuiti contenente acqua ad uso riscaldamento/raffrescamento, saranno invece impiegate tubazioni in acciaio zincato con giunzioni filettate per le reti ad uso idrico sanitario.

Tutte le tubazioni saranno isolate con idonee guaine elastomere espanse, spessore 50 mm, con finitura in lamierino d’alluminio.

Nelle centrali termica ed idrica saranno installate tutte le necessarie valvole, filtri a Y, rubinetti di scarico, termometri, manometri, valvole di ritegno e necessarie apparecchiature come previsto negli elaborati grafici di progetto allegati.

La velocità dell’acqua nelle tubazioni di distribuzione non potrà superare 1,5 metri/secondo.

Il fissaggio delle tubazioni alle strutture avverrà a mezzo di idonei collari provvisti di rivestimento interno in materiale elastomerico.

I reintegri saranno muniti obbligatoriamente nell’ordine di rubinetti di intercettazione, di filtri ad Y, di disconnettori idraulici, di idrometri completi di serpentino ammortizzatore, flangia di prova e rubinetto di arresto, di contalitri a rulli numeratori per lettura diretta a quadrante asciutto.

Ogni apparecchiatura sarà posata in luogo accessibile per garantire gli interventi di manutenzione ordinaria.

Entrambi i locali tecnici descritti disporranno di idoneo isolamento acustico per mitigare le rumorosità delle apparecchiature installate, nel rispetto dei locali abitati adiacenti.

1.13  IMPIANTO DI RISCALDAMENTO E RAFFRESCAMENTO RADIANTE A SOFFITTO

Tutti i locali saranno riscaldati e raffrescati mediante un impianto a pannelli radianti a soffitto

L’impianto radiante a soffitto sarà realizzato mediante la posa di pannelli radiante prefabbricati con lastra flessibile, la flessibilità viene ottenuta effettuando preventivamente sul retro del pannello delle incisioni trasversali sul polistirolo per una profondità circa di 25 mm ad un passo di 75 mm.

  • caratteristiche conducibilità termica: 0,33 W/mK

  • dimensioni (Lu x La x Sp): 2400x1200x46 mm

  • peso: 23 kg

Il pannello ai sensi di quanto previsto dai D.M. 26 giugno 1984 e settembre 2001, risulta omologato ai fini della prevenzione incendi, nella CLASSE di REAZIONE al FUOCO 1.

Prima di qualsiasi operazione di installazione dei pannelli dovranno essere realizzati gli eventuali impianti di deumidificazione e/o rinnovo, le condutture di ventilazione e le altre distribuzioni impiantistiche, quali linee elettriche e linee antincendio.

Prima della posa dei pannelli bisognerà fissare alle pareti le fasce perimetrali autoadesive dei giunti di dilatazioni al fine di ridurre i rischi di rovinatura del controsoffitto nella parte delle stuccature che uniscono i vari pannelli.

I lavori di posa in opera dei pannelli saranno intrapresi solo quando le condizioni di completamento dell’edificio sono tali da consentire di avere una adeguata protezione dalle intemperie e dai rischi di contatto accidentali con acqua.

Per il montaggio dei pannelli la temperatura ambiente ideale dovrà essere superiore ai 10°C, con un tasso di umidità relativa compreso tra 40% e 80%.

Anche dopo il montaggio sarà necessario proteggere i pannelli dall’umidità, sarà quindi necessario garantire una ventilazione adeguata all’interno degli edifici, evitando però di soffiare direttamente aria calda o fredda in direzione del soffitto.

Sarà inoltre importante evitare il riscaldamento rapido ed eccessivo dell’ambiente in quanto potrebbe determinare una variazione della lunghezza, causando spaccature o fessure sul soffitto.

I pannelli sono stati progettati per il montaggio su sottostrutture di sostegno in metallo; la sottostruttura in metallo dovrà essere in grado di sopportare il peso totale dei pannelli pari a circa 14 Kg/m2.

I pannelli saranno montati su strutture metalliche in conformità a quanto riportato nella norma UNI 11424:2015; le aree rimanenti verranno completate mediante lastre in cartongesso non radiante.

Le aree a soffitto inattive potranno essere chiuse utilizzando i pannelli di tamponamento, pannelli con accoppiata lastra di polistirene espanso, Classe EPS 200, spessore 39 mm, incollata a punti per facilitarne il distacco parziale nel caso dovesse essere utilizzato per conformare spazi di servizio (passaggio tubi, canaline, profili, ecc...).

Elementi di arredo a soffitto quali luci, prese d’aria o sprinkler, potranno essere posizionati nelle aree non attive oppure negli spazi disponibili dei pannelli attivi.

Sarà necessario rispettare le direttive di montaggio vigenti stabilite dal produttore degli elementi di arredo.

I singoli pannelli verranno allacciati idraulicamente uno all’altro, sino al massimo numero consentito, componendo vari circuiti; ogni circuito sarà allacciato mediante tubazioni in polipropilene al collettore corrispondente.

Particolare attenzione andrà posta in corrispondenza delle giunzioni idrauliche tra i vari pannelli, che prima della fase di rasatura dovranno essere protetti mediante la posa dell’apposito accessorio (luna di tamponamento per giunzioni), al fine di non compromettere le giunzioni stesse ed allo stesso modo di evitare fastidiosi rumori dovuti al contatto tra lo stesso gesso ed i raccordi degli allacci durante le fasi di dilatazione.

Ultimata la posa in opera delle lastre si prevederà al trattamento dei giunti utilizzando i prodotti adeguati per tale scopo.

Questa operazione avrà la precisa funzione di:

  • mascherare i giunti rendendo esteticamente omogenea la realizzazione

  • garantire la continuità delle prestazioni meccaniche del sistema

  • predisporre le superfici trattate alle opere di finitura (tinteggiature, tappezzerie, piastrelle)

Una volta posati tutti i pannelli sarà cura del cartongessista il completamento della rasatura a gesso di tutta l’area controsoffittata, in conformità a quanto riportato nella norma UNI 11424:2015.

Il trattamento dei giunti tra lastre o pannelli adiacenti con bordi longitudinali assottigliati eseguito con nastro d’armatura o con bordi dritti (testa-testa) eseguito con carta microforata, verrà fatto secondo la tecnica e l’utilizzo dei prodotti rispondenti alle caratteristiche più idonee al tipo di lavoro da realizzare.

Sarà opportuno prevedere il frazionamento e la divisione della pannellatura con dei tagli (giunti di frazionamento) con l’inserimento di profili che si possono trovare facilmente in commercio; secondo le seguenti specifiche.

I giunti di dilatazione di frazionamento e strutturali saranno da prevedere in corrispondenza di:

  • giunti di dilatazione della struttura;

  • giunzioni strutturali fra supporti di natura o componenti diversi (esempio travi a differente portata);

  • soffitti radianti di grandi dimensioni dividendo le superfici con giunti a scomparsa o in vista in dimensioni non maggiori di 12 mt x 9.6 mt (115,20 mq). sp. 5-10 mm (DIN 18181).

I pannelli saranno allacciati ai collettori di distribuzione mediante tubazioni isolate in polipropilene correnti nel controsoffitto.

I collettori saranno completi di:

  • raccordo girevole di collegamento in ottone;

  • filettature F1/2"" adatte al collegamento dei servizi; o n.1 tappo M1/2"" completo di O-ring;

  • adattatori M1/2"" - F3/8"" completo di O-ring con valvola di intercettazione per il collegamento con la valvola spurgo aria senza dover svuotare l'impianto;

  • n.1 M1/2"" completo di O-ring per l'inserimento del termometro;

  • sistema di carico/scarico dell'impianto completo di tappo di sicurezza;

  • raccordi estraibili a scorrimento e innesto rapido per tubi adduzione 20x16;

  • coibentazione a cellule chiuse;

  • manopole di intercettazione/ regolazione/ misura.

Per il trasporto del fluido termovettore caldo dalle cassette contabilizzatrici sino ai collettori interni agli alloggi si impiegheranno tubazioni in tubo multistrato con anima di alluminio saldato a sovrapposizione in senso longitudinale, in cui sono coestrusi all’interno e all’esterno due strati di polietilene isolate tramite tubo isolante flessibile a cellule chiuse sp. 19 mm.

I collettori di distribuzione del fluido ai pannelli radianti saranno del tipo per alimentazione a bassa temperatura.

Le tubazioni, utilizzate per la distribuzione degli impianti, saranno comunque tutte isolate secondo materiali e spessori conformi alla Legge n°10 del 1991 e Regolamento di attuazione – D.P.R. n°412.

Nei locali servizi igienici verranno installati dei termoarredi in acciaio tubolare costituito da tubi di acciaio collaudati a 18/20 bar, verniciati con polveri epossidiche, sospesi a parete, a mezzo di mensole di sostegno, alimentati mediante tubazione derivata direttamente dal collettore radiante a pavimento per cui alla stessa temperatura del sistema radiante.

Quest'ultimi oltre a comando termostatico posizionato direttamente sul terminale saranno intercettabili durante la stagione di raffrescamento mediante testina elettrotermica posta direttamente sulla mandata agli stessi, gestita da regolazione del sistema radiante.

Tutti i locali saranno analogamente raffrescati dal medesimo impianto radiante a soffitto.

La regolazione ambiente si comporrà di una sonda di temperatura/umidità (per la gestione del deumidificatore) posta nel locale pilota, e di sonde di temperatura in ogni locale per la gestione delle singole temperature.

La gestione della temperatura di mandata ai collettori radianti sarà gestita dalla sonda di temperatura e dalla regolazione presente nelle cassette di contabilizzazione.

Per garantire un corretto funzionamento dell’impianto di raffrescamento radiante negli alloggi sarà necessario installare un idoneo sistema di deumidificazione per ogni alloggio.

Il deumidificatore sarà del tipo da controsoffitto con canalizzazioni isolate per d’immisione e ripresa aria.

Quest'ultimi saranno alimentati direttamente dal collettore radiante, mediante tubazioni in multistrato isolate e durante la stagione invernale saranno by-passati mediante testina elettrotermica posta direttamente sulla mandata agli stessi, gestita da regolazione del sistema radiante.

Il funzionamento del sistema di deumidificazione sarà gestito dalla regolazione alloggio.

1.14. IMPIANTO DI VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA A DOPPIO FLUSSO

Ai fini di garantire un ricambio e una migliore qualità dell’aria interna agli alloggi sarà installato idoneo sistema di ventilazione meccanica controllata, del tipo a doppio flusso con recupero di calore.

Sarà quindi installata su ogni singolo corpo scala, precisamente al piano copertura, idonee centrali a doppio flusso ad elevata efficienza.

Dall'unità centrale sarà realizzata una doppia rete di canali la quale permetterà l’immissione di aria pulita nelle cosiddette zone nobili, cioè soggiorno e camere da letto, e l’estrazione di aria viziata dai locali sporchi, cioè cucine e bagni.

Dall'unità centrale come per la mandata e la ripresa dell'aria ambiente sarà realizzata analoga rete di canalizzazione atta alla presa di aria esterna ed espulsione aria viziata, entrambe saranno sfocianti sulla copertura piana e saranno poste in maniera tale da non cortocircuitare tra loro.

Quest'ultime saranno complete di cuffie contrapposte e reti antivolatile.

In questo modo l’ambiente è costantemente lavato da un flusso d’aria continuo ed a bassa velocità. Il sistema, per essere efficace, dovrebbe sempre lavorare nell’arco delle 24 ore.

La ventilazione assicurata in maniera continuativa permette infatti di diluire eventuali inquinanti (VOC, acari della polvere, pollini, formaldeide, radon...) ed assicura, oltre che l’igiene ambientale, il necessario comfort agli occupanti.

Sarà assicurata la massima portata di immissione nella zona soggiorno e la massima portata di estrazione dalla zona cucina.

Le canalizzazioni raggiungeranno il piano di competenza tramite colonne montanti in lamiera circolare correnti in opportuno cavedio tecnico, saranno isolate con guaina in elastomero avente spessore minimo di 25 mm, proseguiranno staffate a soffitto del pianerottolo mascherate da controsoffitto sino all’interno del singolo appartamento;

Immediatamente raggiunto il piano di competenza ed attraversata la parete REI del vano scala, la rete si diramerà in base al numero degli alloggi da servire mediante idoneo collettore così da poter regolare la reale portata d'aria da immettere in ogni singola unità tramite valvole di taratura da canale.

A monte dell’ingresso in alloggio sarà installata una canalizzazione flessibile atta ad isolare acusticamente il canale.

All’interno dell’alloggio le canalizzazioni si sdoppieranno sino al raggiungimento delle zone da servire.

Sulle canalizzazioni di immissione immediatamente a monte della bocchetta sarà installata una serranda di regolazione della portata, al fine di bilanciare le portate in tutti gli ambienti.

L’immissione di aria pulita avverrà nei soggiorni e camere da letto, mediante bocchette di ingresso aria igroregolabili acustiche, in grado di regolare la portata di aria in funzione dell’umidità presente, ovvero in funzione del numero di persone presenti in ogni ambiente.

Analogamente l’espulsione aria si comporrà di bocchette di estrazione igroregolabili, installate in tutte le cucine ed i bagni.

Nei bagni ciechi le bocchette disporranno di un sensore infrarosso per temporizzare a 30 minuti l’aria estratta alla portata massima dopo l’abbandono del locale.

Analogamente nei locali cucina sarà presente un comando manuale per mettere alla massima portata la bocchetta di estrazione quando i fornelli della cucina sono in funzione.

1.15  IMPIANTO IDROSANITARIO

La rete idrica di alimentazione si dipartirà da un contatore comune sino al locale centrale termica dove è previsto anche un impianto di addolcimento e filtrazione a resine attive per ridurre e controllare il calcare dell’acqua potabile.

Il contatore posto in apposito pozzetto all’ingresso del Complesso Condominiale e le tubazioni di distribuzione saranno in polietilene dove posate interrate ed in polipropilene ad alta resistenza sino alle utenze sanitarie.

Da detta tubazione verranno derivati gli allacciamenti di ciascuna unità immobiliare con tubazione sempre in polipropilene.

Immediatamente prima dell’ingresso di ciascuna unità immobiliare, verrà previsto, un contatore volumetrico in modo da consentire la ripartizione delle spese in base agli effettivi consumi di ciascuno.

La rete di distribuzione dell’acqua all’interno di ciascuna unità sarà realizzata con tubazioni in polipropilene con raccordi speciali in pezzi stampati sino alle derivazioni di ciascun apparecchio utilizzatore.

1.16. ESTRAZIONE SERVIZI INTERCLUSI

I servizi igienici non dotati di finestra o apertura verso l'esterno saranno dotati di valvola di estrazione meccanica al fine di garantire i 12 vol/h (in alternato) di ricambio azionati da interruttore elettrico luce e con temporizzatore.

Il sistema di espulsione sarà completato da canalizzazione, una per bagno cieco, sfociante oltre la copertura come richiesto dalla vigente normativa.

1.17  APPARECCHI SANITARI E RUBINETTERIA

Cucina

verranno predisposti solamente gli attacchi per i seguenti apparecchi:

a) acqua calda , fredda e scarico per lavello ad incasso mobile;

b) rubinetti di arresto per acqua calda e fredda;

c) attacco acqua fredda per lavastoviglie con scarico sifonato.

Bagni e servizi

Ogni alloggio verrà dotato di un servizio igienico comprendente attacchi lavatrice con scarico sifonato, lavabo di ceramica bianco in mobile di arredo completo di gruppo di miscelazione monocomando con bocca di erogazione centrale, piletta con tappo a saltarello e sifone a bottiglia O l’1/4, Wc in ceramica bianco con cassetta ad incasso di plastica tipo GEBERIT da lt. 9 a due tipi di cacciate parziale e totale, bidet con rubinetto monocomando, bocca centrale di erogazione, tappo a saltarello e sifone a S O l’1/4, doccia con box e piatto di altezza h. 4,5 cm. Installabile a filo pavimento o in appoggio, montaggio con scarico verso il muro o viceversa, e scalda salviette elettrico. Nei bagni, dove sia possibile, a discrezione della committenza, si potrà sostituire il box doccia con una vasca da bagno.

marca apparecchi sanitari :

per tutti i bagni: apparecchi sanitari saranno marca DURAVIT serie SOSPESA collezione Me by Starck , colore Bianco, ( vaso sospeso con sistema rimeless, sedile vaso rimovibile con sistema chiusura rallentata, bidet sospeso monoforo). Il mobile è della collezione Brioso ( melamminico ) nelle composizioni: 135 x 45 con 4 cassettoni, top in ceramica e doppia vasca integrata; 90x45 con 2 cassettoni, top in ceramica e vasca integrata; 70x45 con 2 cassettoni, top in ceramica e vasca integrata e specchio filo lucido con luce led integrata nel lato inferiore e nel frontale. Della collezione D Code sono il piatto doccia ( nelle misure 80x80, 75x170 o intermedie ) e la vasca da incasso 170x70. Il box doccia è della ditta PROVEX collezione LOOK con finiture argento lucido e cristallo temperato 6 mm, parete doccia versione Walk in lastra l. 140 cm, h. 200 cm; in alternativa collezione Arco scorrevole su due lati con finiture argento lucido e cristallo temperato 6 mm, trasparente dim. 80x80 cm. Gli scaldasalviette elettrici sono della ditta ANTRAX collezione Tavoletta (disposizione orizzontale) del colore bianco largh. 60 cm, h. 18 cm, e potenza 85 Watt.

marca rubinetteria:

FANTINI collezione Lamè finitura cromo ( nel miscelatore lavabo, miscelatore bidet, miscelatore vasca con incasso due vie, bocca erogazione a parete e kit doccino compresa acqua e nel miscelatore doccia con incasso 2 vie, soffione diametro 200 o quadrato 300x300 e kit doccino presa acqua ). In alternativa la collezione Mare finitura cromo ( nel miscelatore lavabo, miscelatore bidet, miscelatore vasca con incasso 2 vie, bocca erogazione a parete e kit doccino compresa acqua e nel miscelatore doccia con incasso 2 vie, soffione diametro 200 o quadrato 300x300 e kit doccino presa acqua ).

1.18.  IMPIANTO DI DISTIBUZIONE DEL GAS METANO

La rete gas metano dipartirà da contatore gas metano posto, in nicchia aerata, a cura dell'azienda erogatrice in prossimità della parete perimetrale esterna prospiciente su via Watt, sino a raggiungere il locale "centrale termica" al fine di alimentare la caldaia a gas posta all'interno della stessa.

Le tubazioni correnti interrate saranno realizzate in polietilene, mentre quelle correnti a vista in acciaio zincato verniciate di colore giallo.

Sarà presente sulla rete di distribuzione tutto il valvolame e gli accessori richiesti dalle vigenti normative in materia.

La caldaia a gas è completata da sistema di scarico fumi sfociante oltre la copertura come richiesto dalla vigente normativa.

1.19.  IMPIANTO ELETTRICO

Ogni alloggio sarà dotato di impianto elettrico indipendente, eseguito sotto traccia a norma di legge, e facente capo al contatore installato al piano interrato, con quadro di comando e dispositivo salvavita al piano. Il materiale impiegato sarà della ditta BTICINO o similari. L’impianto sarà costituito da impianto di illuminazione (escluso i corpi illuminanti) impianto tv centralizzato, tv satellitare, impianto videocitofonico e telefonico, suonerie e campanelli, impianto di messa a terra e adeguate predisposizioni per tutti i vani.

Sarà predisposta una leggera domotica.

1.20.  AREA CORTILIZIA COMUNE E GIARDINI PRIVATI

I giardini privati sono comprensivi di piantumazione totale ( prato, alberi ed essenza arboree ) impianto di irrigazione completo di centralina con cisterna condominiale per il recupero delle acque meteoriche, illuminazione compresa di corpi illuminanti, recinzione con rete anti-intrusione all’interno della siepe, punto acqua e corrente elettrica, caminamenti in pietra e cancello con comando interno.

Il cortile comune è costituito da un camminamento che conduce ai singoli giardini privati realizzato con pavimentazione in gres porcellanato antiscivolo, 60x60 spessore 2 cm, marca FLORIM collezioni Pietre 3 e Pietre del Nord.

1.21.  ANDRONE E SCALA COMUNE

Per la pavimentazione di androne e scale interne comuni sarà utilizzato gres marca FLORIM della collezione Artwork, colore granigliato bianco grigio in finitura opaca e granulometrica basica.

2.1.  MODIFICHE E MIGLIORIE

La ditta costruttrice si riserva la facoltà di apportare, rispetto a quanto previsto dal presente capitolato, le modifiche a materiali e soluzioni tecniche, che si rendessero utili e necessarie per esigenze costruttive, di cantiere o per approvvigionamento dei materiali. Per le normali necessità e tolleranze di carattere costruttivo e di realizzazione, le quote riportate nei disegni sono da ritenersi approssimative, in quanto per esigenze costruttive, ad insindacabile giudizio della D.L., potranno subire piccole variazioni.

2.2.   CONDIZIONI PARICOLARI

Durante il corso dei lavori è possibile la sostituzione di materiali o l’esecuzione di lavori extra capitolato, ma solo previo accordo con la parte venditrice sul prezzo delle opere medesime e sulla modalità di esecuzione. Le varianti prima di essere eseguite, dovranno essere sottoscritte dalle parti. Tali varianti saranno prese in considerazione, ad insindacabile giudizio della parte venditrice, solo se compatibili col cronoprogramma dei lavori del cantiere.

MAPPA

Appartamenti NUOVI classe A++

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